L’intestino in età avanzata

L’intestino che invecchia – come il microbioma cambia con l’avanzare dell’età e quale ruolo svolge Bacillus subtilis nella ricerca

Categoria: Salute & prevenzione
Microbioma, intestino, processi di invecchiamento, Bacillus subtilis, inquadramento scientifico

Introduzione – Perché l’intestino viene rivalutato nell’età avanzata

Con l’aumentare dell’età, l’organismo umano subisce cambiamenti profondi. Questi riguardano non solo muscoli, ossa o metabolismo, ma in modo particolare anche l’intestino. Solo negli ultimi due decenni la ricerca ha iniziato a concentrarsi in modo più sistematico sulle modificazioni del microbioma intestinale legate all’età.

Oggi si considera che:
il processo di invecchiamento umano sia strettamente associato a cambiamenti della flora intestinale.

Questa consapevolezza ha modificato in modo sostanziale la visione dell’“intestino dell’anziano”: da semplice organo digestivo passivo a spazio centrale di regolazione dell’organismo che invecchia.

Cosa cambia realmente nell’intestino con l’età

Numerosi studi osservazionali mostrano che il microbioma nell’età avanzata si differenzia in modo sistematico sotto diversi aspetti:

la diversità microbica tende a ridursi
la stabilità individuale del microbioma diminuisce
il rapporto tra specifici gruppi microbici si modifica
i profili metabolici dei batteri intestinali cambiano

Questi cambiamenti avvengono in modo graduale nel corso di molti anni e sono influenzati da:

abitudini alimentari modificate
minore varietà nutrizionale
ridotta attività fisica
assunzione di farmaci
cambiamenti legati all’età della mucosa intestinale

L’intestino dell’anziano non è quindi biologicamente identico a quello di una persona giovane, anche se ciò non è sempre immediatamente percepibile.

Età, barriera intestinale e regolazione microbica

Un ambito di ricerca particolarmente approfondito riguarda la cosiddetta barriera intestinale. Essa separa l’interno dell’organismo dalla superficie intestinale colonizzata dai microrganismi. Con l’avanzare dell’età si osservano spesso:

modificazioni strutturali della mucosa
variazioni dello spessore dello strato mucoso
una diversa distribuzione delle cellule immunitarie

Questi fattori possono influenzare l’interazione tra microbioma e sistema immunitario. Anche nell’età avanzata, l’intestino rimane quindi un luogo centrale di processi di regolazione biologica, seppur in condizioni modificate.

Perché i batteri sporigeni sono particolarmente studiati nell’età avanzata

In questo contesto, una parte della ricerca si concentra su microrganismi che presentano proprietà ecologiche specifiche in condizioni intestinali modificate. Tra questi rientrano i batteri sporigeni, come Bacillus subtilis.

I batteri sporigeni si distinguono dai batteri intestinali classici per:

eccezionale resistenza ambientale e agli acidi
elevata stabilità rispetto a fattori esterni
meccanismi di adattamento ecologico specifici

Dal punto di vista microbiologico, non sono considerati colonizzatori intestinali permanenti, ma microrganismi transitori che possono attraversare temporaneamente il tratto digestivo e interagire con l’ecosistema microbico esistente.

Proprio queste caratteristiche li rendono particolarmente interessanti per la ricerca in relazione a un ambiente intestinale modificato dall’età.

Bacillus subtilis nel contesto del microbioma che invecchia

Bacillus subtilis è un microrganismo sporigeno ampiamente studiato, oggetto di ricerca da decenni sia in microbiologia ambientale sia nell’ambito alimentare e del microbioma.

Nel contesto dell’intestino che invecchia, l’interesse scientifico si concentra in particolare su:

la sua elevata capacità di sopravvivenza nel tratto digestivo
l’interazione con le comunità microbiche esistenti
le attività metaboliche nell’ambiente intestinale
le sue caratteristiche specifiche di ceppo

È importante sottolineare che:
qualsiasi valutazione funzionale è sempre dipendente dal ceppo e dal contesto.
Affermazioni generali su “Bacillus subtilis” senza una chiara definizione del ceppo non sono scientificamente corrette.

Perché l’intestino dell’anziano non è un “intestino deficitario”

Un cambiamento di prospettiva fondamentale nella moderna ricerca sull’invecchiamento è il seguente:
l’intestino delle persone anziane non è semplicemente “indebolito”, ma regolato in modo diverso dal punto di vista biologico.

I cambiamenti legati all’età non rappresentano un errore del sistema, bensì parte di un processo di adattamento a lungo termine. L’obiettivo non è quindi il ritorno a uno “stato giovanile”, ma la comprensione delle specificità fisiologiche dell’età avanzata.

È su questo approccio che si basa la moderna ricerca sul microbioma:
non la correzione di singoli valori, ma la stabilizzazione di equilibri microbici complessi nell’età avanzata.

Stato attuale della ricerca

La ricerca sull’interazione tra età, flora intestinale e batteri sporigeni è in continua evoluzione. Molte questioni vengono attualmente studiate attraverso:

studi osservazionali
modelli microbiologici sperimentali
analisi metabolomiche

Per numerosi aspetetti, valutazioni cliniche a lungo termine sono ancora in fase di sviluppo.

Vi è tuttavia consenso sul fatto che:

il microbioma nell’età avanzata sviluppi un profilo biologico autonomo
sistemi microbici stabili svolgano un ruolo centrale nei processi di regolazione fisiologica
i microrganismi sporigeni presentino proprietà ecologiche specifiche che meritano ulteriori studi

Il vero punto chiave

Il principale cambiamento di prospettiva può essere riassunto così:

L’intestino dell’anziano non è un fattore passivo dell’invecchiamento, ma un attore attivo del processo stesso.

E inoltre:

non è solo la riduzione di singoli batteri a essere rilevante, ma la dinamica a lungo termine degli ecosistemi microbici.

In questo modo, l’intestino dell’età avanzata passa da una visione puramente funzionale a un ruolo centrale nella biologia sistemica dell’invecchiamento.

Sintesi oggettiva

Il microbioma intestinale cambia strutturalmente con l’età
La diversità microbica tende a diminuire
La barriera intestinale mostra adattamenti legati all’età
Microrganismi sporigeni come Bacillus subtilis presentano proprietà ecologiche specifiche
La ricerca considera oggi l’intestino dell’anziano come un sistema di regolazione attivo

Avvertenza legale

Questo contributo ha esclusivamente finalità di informazione scientifica. Non costituisce consulenza medica, raccomandazione terapeutica né indicazione sulla salute ai sensi del Regolamento UE sui claims nutrizionali e salutistici (CE n. 1924/2006).

Autore Andreas Kraus
Proprietario e amministratore delegato Direzione professionale

Redazione e ricerca Selina Kraus
Giornalista BA Studi di master in management e direzione del marketing online

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