L’intestino come organo immunitario centrale
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L’intestino come centro di regolazione del sistema immunitario – ciò che la ricerca mostra oggi
Categoria: Salute & prevenzione
Introduzione – Un cambiamento di prospettiva sorprendente
Per decenni il sistema immunitario è stato considerato principalmente come una funzione dei linfonodi, della milza e dei globuli bianchi nel sangue. Solo relativamente tardi la ricerca ha riconosciuto che la maggior parte dell’attività immunologica non avviene nel sangue, ma nel tratto digerente. Oggi si stima che circa il 70–80% delle cellule immunitarie dell’uomo sia localizzato nell’area intestinale, non nel circolo sanguigno.
Da un punto di vista scientifico, l’intestino non viene quindi più considerato solo come organo digestivo, ma come un organo centrale di regolazione del sistema immunitario. Questo cambiamento di prospettiva rappresenta uno degli sviluppi più rilevanti della moderna ricerca immunologica e sul microbioma.
Perché la maggior parte dell’attività immunitaria si trova nell’intestino
Con la mucosa intestinale, l’intestino possiede la più grande superficie di contatto del corpo con l’ambiente esterno. Ogni giorno entrano in contatto diretto con questa superficie:
componenti alimentari
microrganismi
prodotti del metabolismo
strutture potenzialmente estranee all’organismo
Per questo motivo, in questa sede è presente il cosiddetto GALT (gut associated lymphoid tissue), una rete altamente specializzata di cellule immunitarie.
Questo sistema svolge contemporaneamente due compiti apparentemente opposti:
riconoscere strutture estranee all’organismo
tollerare sostanze innocue come il cibo o i microrganismi propri
Il sistema immunitario intestinale è quindi principalmente un sistema di regolazione, non soltanto un sistema di difesa.
Il microbioma come partner attivo di comunicazione
Per lungo tempo la flora intestinale è stata considerata un semplice coabitante passivo. Oggi la ricerca mostra un quadro completamente diverso. I microrganismi sono in costante scambio biochimico con il sistema immunitario. Studi indicano che:
i prodotti metabolici microbici interagiscono con le cellule immunitarie
molecole di segnale derivate dal metabolismo batterico si legano a recettori immunitari
determinati pattern microbici possono modulare risposte immunitarie
Il sistema immunitario “apprende” quindi in una certa misura in modo continuo attraverso il contatto con i microrganismi. Questo processo è noto come imprinting immunologico e inizia già nelle prime fasi della vita.
Perché la diversità è più importante dei singoli batteri
Un risultato centrale della moderna ricerca sul microbioma è che non sono i singoli microrganismi a essere decisivi, ma l’insieme microbico e la sua diversità funzionale.
Osservazioni tratte da studi suggeriscono che:
un’elevata diversità microbica possa essere associata a processi regolatori più stabili
una diversità fortemente ridotta sia associata a cambiamenti dell’ambiente immunitario
modifiche a lungo termine della flora intestinale possano essere correlate a effetti sistemici
Non si tratta di semplici modelli causa-effetto, ma di interazioni altamente complesse che non sono ancora completamente comprese.
L’intestino come “ambiente di allenamento” del sistema immunitario
Un approccio particolarmente interessante descrive l’intestino come una sorta di ambiente di addestramento per le cellule immunitarie. In questa sede, le cellule immunitarie entrano continuamente in contatto con:
antigeni innocui
frammenti microbici
prodotti del metabolismo
Questi stimoli sembrano svolgere un ruolo nel determinare quanto finemente le risposte immunitarie vengano regolate nel resto dell’organismo.
In questo contesto si parla anche di sviluppo della tolleranza del sistema immunitario. Ciò significa che il sistema immunitario deve imparare quando reagire e quando, consapevolmente, non farlo.
Influenza dello stile di vita moderno su questo sistema sensibile
Parallelamente alla crescente importanza dell’intestino come centro immunitario, si pone anche la questione di quali fattori esterni influenzino questo sistema nel lungo periodo. Tra quelli discussi figurano:
alimentazione fortemente industrializzata
apporto modificato di fibre
uso di antibiotici
stress cronico
mancanza di sonno
Questi fattori possono modificare la composizione della flora intestinale e, di conseguenza, influenzare indirettamente i processi di regolazione immunitaria. La ricerca si concentra sempre più su adattamenti fisiologici a lungo termine, piuttosto che su effetti a breve termine.
Inquadramento dei microrganismi sporigeni
All’interno della ricerca sul microbioma, i microrganismi sporigeni ricevono particolare attenzione. Essi si distinguono, tra l’altro, per:
elevata stabilità ambientale
resistenza agli influssi esterni
specifiche caratteristiche ecologiche
Il loro ruolo nel complesso equilibrio della flora intestinale è oggetto di studi scientifici in corso. Dal punto di vista specialistico, una valutazione funzionale generalizzata dei singoli microrganismi non è ammissibile, poiché le relazioni di effetto sono sempre specifiche per ceppo e dipendenti dal contesto.
Il vero effetto rivelatore della ricerca moderna
La principale acquisizione degli ultimi anni non è:
“L’intestino influenza il sistema immunitario”,
bensì:
sistema immunitario e microbioma non sono funzionalmente separabili.
Entrambi i sistemi formano, dal punto di vista scientifico, una rete di regolazione strettamente interconnessa che:
comunica continuamente
si adatta reciprocamente
reagisce insieme agli stimoli ambientali
L’intestino non è quindi soltanto una parte del sistema immunitario, ma uno dei luoghi centrali della sua regolazione.
Sintesi oggettiva
Gran parte del sistema immunitario umano è localizzata nell’intestino
Il microbioma intestinale è in costante interazione con le cellule immunitarie
La diversità dei microrganismi riveste un ruolo centrale
L’intestino funge da sistema di regolazione e di “allenamento” del sistema immunitario
Molte relazioni sono ancora oggetto di intensa ricerca
Avvertenza
Questo contributo ha esclusivamente finalità di informazione scientifica oggettiva. Non costituisce consulenza medica, raccomandazione terapeutica né indicazione sulla salute ai sensi della normativa europea sui claims salutistici.
Autore Andreas Kraus
Proprietario e amministratore delegato Direzione professionale
Redazione e ricerca Selina Kraus
Giornalista BA Studi di master in management e direzione del marketing online