DSM 21097 – La storia di un ceppo di Bacillus subtilis

Da B-11 passando per B-10172 fino a DSM 21097 – la traccia documentata di un ceppo di Bacillus subtilis attraverso più di tre decenni.

Bacillus subtilis è il nome di una specie batterica.

Tuttavia, all’interno di questa specie esistono numerosi singoli ceppi – e questi possono differire in modo significativo tra loro dal punto di vista biologico.

È proprio da questo punto che inizia la storia di Bacillus subtilis DSM 21097.

Stessa specie.
Ceppi diversi.
Proprietà diverse.

La traccia inizia nei primi anni Novanta

La storia ci riporta indietro di oltre tre decenni – nella Russia dei primi anni Novanta.

All’epoca gli scienziati si occupavano di una domanda che oggi appare sorprendentemente moderna:

Quanto possono comportarsi in modo diverso i batteri, pur appartenendo alla stessa specie?

La ricerca non era semplicemente rivolta a trovare Bacillus subtilis.

L’obiettivo era individuare singoli ceppi con caratteristiche biologiche particolari.

La microbiologa Tatjana Gryazneva riferì successivamente che nel corso dei primi lavori furono analizzati quasi 1.000 ceppi di Bacillus e da questi furono selezionati 116 ceppi per una selezione più approfondita.

Gryazneva partecipò personalmente anche a questa ulteriore selezione dei 116 ceppi.

Da questo processo di selezione più ristretto emerse infine quel ceppo la cui traccia conduce oggi a Bacillus subtilis DSM 21097.

~1.000
ceppi di Bacillus
esaminati
116
ceppi selezionati
per l’ulteriore scelta
DSM 21097
dalla successiva
selezione del ceppo

Perché la denominazione del ceppo può essere determinante

Due batteri possono appartenere alla stessa specie e tuttavia differire in singole caratteristiche biologiche.

Proprio per questo la denominazione Bacillus subtilis da sola non è sufficiente quando si desidera attribuire risultati di ricerca o caratteristiche documentate a un organismo specifico.

UN ESEMPIO DI LABORATORIO

In uno studio del 2019 è stata confrontata l’attività antagonistica di DSM 21097 con quella del ceppo ATCC 6633, appartenente anch’esso alla specie Bacillus subtilis. Nelle condizioni sperimentali selezionate, DSM 21097 ha mostrato evidenti zone di inibizione nei confronti dello Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) e di Proteus vulgaris. Nel ceppo di confronto ATCC 6633 questa attività non è stata osservata in questo esperimento.

Questo esempio non dimostra che un ceppo sia in generale “migliore” di un altro.

Mostra qualcosa di più fondamentale:

Le proprietà di una specie batterica non possono essere automaticamente trasferite a ogni singolo ceppo appartenente a quella specie.

Uno fra molti – ed è proprio questo a renderlo interessante

La storia di DSM 21097 è quindi molto più di una sequenza di diversi numeri di collezioni di ceppi.

Racconta un processo di selezione in più fasi, nel quale da un ampio insieme iniziale è stato dapprima selezionato un gruppo più ristretto di 116 ceppi.

Da questa selezione più ristretta sono state effettuate ulteriori verifiche e selezioni. A questa fase del lavoro ha partecipato Tatjana Gryazneva.

Ed è proprio da questo che deriva il vero significato di questa storia:

Non il maggior numero possibile di ceppi.
Ma la selezione mirata di un ceppo specifico.

Ed è proprio questa selezione che ha portato infine all’identità del ceppo oggi registrata in modo univoco con la denominazione DSM 21097.

Da quasi un decennio e mezzo lo stesso ceppo

Il nostro lavoro con DSM 21097 non è iniziato con questa pagina. Lavoriamo con questo stesso ceppo già dal 2012.

Nel corso di tutti questi anni l’identità del ceppo è rimasta la stessa: Bacillus subtilis DSM 21097.

Questa continuità è importante per noi. La nostra esperienza non è nata alternando specie diverse di Bacillus, ceppi differenti o nuove combinazioni, ma attraverso molti anni di lavoro con un ceppo chiaramente definito.

Ciò che ha avuto origine da un ampio processo di selezione accompagna quindi il nostro lavoro ormai da quasi un decennio e mezzo.

CONTINUITÀ
Dal 2012.
Un ceppo. Una storia continua.

Un ceppo con un’identità tracciabile

Per noi è proprio questa tracciabilità l’elemento decisivo.

Non solo la denominazione della specie Bacillus subtilis, ma il ceppo concreto, la sua origine e la sua identità univoca sono quindi al centro dell’attenzione.

Non un qualsiasi Bacillus subtilis.
Bacillus subtilis DSM 21097.

Maggiori informazioni su DSM 21097

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